L’isola

L’isola

“With the Western horizon all golden from the sunken sun and specked with distant ships, the bright full moon shining like a silver shield high over head, the deep dark blue of the Mediterranean under foot and a strange sort of twilight affected by all these different light and colors, all around us and about us, we sighted old Stromboli. How grand it looms out of the lonely sea and how symmetrical.It is beautiful, now, with its dark blue just veiled under a pearly mist that half conceals and half discloses.”

– Mark Twain’s journal, 1867

L’isola Stromboli, piccola isola nel Mar Tirreno, al largo della costa nord della Sicilia, poco più di 12 chilometri quadrati e di oltre 900 metri di altezza, è tutt’ora il vulcano più attivo d’Europa. Si tratta di una delle sette isole dell’arcipelago delle Eolie, così chiamate in devozione a Eolo, il dio greco dei venti, patrimonio mondiale dell’UNESCO. L’area del cratere attivo è sempre visibile sia dall’isola stessa che dal mare circostante, per questo è soprannominata “Faro del Mediterraneo”. Da 20.000 anni il vulcano è in eruzione quasi continua. Questo tipo di attività vulcanica, detta “stromboliana” è costante, le esplosioni si verificano dai crateri sommitali con emissioni di lieve o moderata entità, con emissioni di lapilli incandescenti e, meno spesso, di lava, ma con costante frequenza. Stromboli è stata abitata fin dalla preistoria e fino alla fine del 19 ° secolo ha ospitato una popolazione di circa 4000 abitanti, con un’economia basata sull’agricoltura di tipo ovviamente mediterranea, olive, vino, capperi e fichi, e, non ultima la pesca. All’inizio del 20° secolo l’isola ha subito un declino a causa di una straordinaria combinazione di eventi disastrosi di carattere storico, naturale e sociale, che ha obbligato la maggioranza della popolazione ad emigrare in Australia e nelle Americhe, lasciando l’isola semideserta. Nel 1949 Roberto Rossellini sceglie Stromboli come location del suo film “Stromboli – Terra di Dio” coinvolgendo la giovane Ingrid Bergman. Questa improvvisa notorietà rinnova l’attenzione per l’isola rifondando la sua nuova economia, basata, questa volta, principalmente sul turismo. Oggi Stromboli ospita più di 400 abitanti, che vivono in due contrade sviluppatesi intorno a due diverse chiese (S.Vincenzo e S.Bartolo) da un lato, e Ginostra dalla parte opposta. Naturalmente vivere in un luogo così particolare pone molte sfide ma regala anche molte opportunità. La mancanza di un porto protetto dai venti di scirocco e la mancanza di acqua dolce, hanno reso Stromboli molto speciale, distante non solo dal resto del continente, ma  anche dalla Sicilia e spesso anche dalle altre isole dell’arcipelago, affinando un proprio peculiare sapore, uno stile di vita elegantemente spartano, lontano dalle solite preoccupazioni metropolitane. L’isola è riserva marina e naturale, e il campeggio, per la scarsezza d’acqua, non è possibile. Le possibilità di sistemazione sono limitate, quindi consigliamo i viaggiatori interessati  all’isola di prendere accordi prenotando alberghi o pensioni prima del loro arrivo, molti di loro sono nostri sponsor. La dura bellezza originaria e l’energia onnipresente del vulcano, intensificano la percezione del presente, l’intensità delle emozioni e la forza dell’esperienza personale del viaggiare. Il fuoco, che rappresenta l’elemento centrale dell’energia dell’isola, è così celebrato da La Festa del Fuoco a testimoniare la possibilità di trasformare, con l’amore e il rispetto, i grandi limiti in grandi possibilità.